8 Marzo, donna e lavoro in Italia

Un altro grosso problema femminile è quello del lavoro. In Italia come in Spagna vi è un grosso problema di disoccupazione accresciuto notevolmente anche dalla crisi economica in cui versa l’europa attualmente. La percentuale cresce si parla del sesso femminile e soprattutto se ci si sposta  al Sud Italia.

Una donna su due non lavora , e, quando ha un’occupazione, la sua retribuzione è in media inferiore del 20% rispetto a quella di un uomo.

Il lavoro domestico, inoltre, è ancora quasi esclusivamente a carico delle donne, che si trovano ad affrontare enormi difficoltà nel conciliare famiglia e professione. Per non parlare, poi, della scarsa rappresentanza nelle aziende e nelle istituzioni.

Quest’anno il parlamento italiano a registrato un aumento con il  47% della presenza femminile, dove quasi un neo eletto su tre (31%) è donna, ma in altri settori come giustizia, authority, università e ricerca le «quote rosa» sono ancora una piccola lucciola. Secondo la Coldiretti, che ha commissionato la ricerca, l’aumento della rappresentanza rosa in parlamento rappresenta «un profondo cambiamento che avvicina l’Italia ai migliori standard europei e mondiali». Valori superiori si registrano solo tra le elette alla Camera in Spagna (38%) ed in Germania (32 %).

Nel resto del mondo, ci sono donne che soffrono ben altre pene: violenze fisiche e psicologiche, matrimoni combinati, mutilazioni genitali, divieti impensabili. Assenza di diritti umani e civili.

 

Share this:
Share this page via Email Share this page via Stumble Upon Share this page via Digg this Share this page via Facebook Share this page via Twitter

About Massimiliano Quintiliani